COME LA VITA
4 dicembre 2026
di Annalisa Tancini
Genere dello spettacolo: Prosa – Dramma
Con Claudia Maria Saurino, Francesco Mezzanzanica, Fabrizio Verdoni, Sara Staffolani, Annalisa Tancini
Regia di Annalisa Tancini
Interno di un Cocktail Bar, Febbraio. È inverno. LEI è seduta al bancone, aspetta. Il BARMAN è a lavoro come ogni sera. LUI arriva e la musica cambia. È il loro primo appuntamento, si vede da come tengono ancora sollevate le loro “maschere sociali”.
Condividono le solite informazioni: passioni, lavoro, famiglia. Si scopre una perdita ciascuno, piccola crepa sulla maschera, inizialmente impercettibile. Poi il fiume in piena, due ghiacciai che si sciolgono: vengono fuori relazioni passate, abusi, insicurezze, speranze, affetto. Un bacio, dopo il consenso. Le maschere cadute ora permettono il gioco.
Stesso Cocktail Bar, Aprile. È primavera. LUI è seduto al bancone, beve birra e aspetta, da un po’. Il BARMAN è a lavoro come ogni sera, ma sente che questa è particolare. La musica jazz in sottofondo non riesce a placare i pensieri di LUI, professore di università, esternamente composto ma intento a covare un marasma emotivo. Poi succede: la musica si ferma, il prof si ferma; LEI entra, l’allieva. Silenzio. Quel “ciao” fa partire la giostra, e con essa altra musica. I due iniziano a parlare, sondano il terreno. Vengono scoperte le carte in tavola: la ex-moglie e la figlia di LUI; il FIDANZATO di LEI.
Scopriamo una conversazione pregressa piena di desiderio, insicurezze, regole. La chimica è alla base di questa conoscenza, ma quello che era partito come una semplice fantasia sessuale si trasforma in un viaggio verso il profondo bacino di un lago dalle acque blu notte, spaventosamente allettante. E come ogni lago, anche questo fondale nasconde i suoi corpi. LEI prende forza dalla sua testardaggine e dal sostegno della sua AMICA per continuare imperterrita a scardinare le sovrastrutture di un uomo che ha dovuto imparare a proteggersi. LUI, un uomo ancora legato con un filo rosso all’AMANTE, l’unica in grado di farlo tremare. Inaspettatamente però questo filo rosso comincia a sfilacciarsi, piano piano che la conoscenza tra i due prosegue, arrivando a
rompersi. LEI arriva sul fondo. Un messaggio sul telefono, e inizia la risalita. Cocktail Bar, Ottobre. È autunno. LEI è seduta al bancone, cerca di non crollare. Finisce il calice di vino rosso in un sorso e chiede un altro giro. Ha preso coraggio e chiede un favore al BARMAN: carta e penna. Avendole tra le mani comincia a scrivere una lettera contenente tutte le cose che le stanno passando nella testa in questo ultimo periodo: le insicurezze, il senso di inadeguatezza, la sensazione di star perdendo giorno dopo giorno il contatto con la parte di sé, quella che l’ha sempre resa brillante e piena di aspettative. Scrive sempre di più, ma questo fiume in piena sta per esondare e LEI non è pronta. Accartoccia la lettera e la lancia via. Il BARMAN esce, lasciando spazio a questo dolore, debole incendio. Poi arriva qualcosa, come una pioggerellina autunnale: entra qualcuno, LUI. La guarda ma non sa se può avvicinarla. Arriva una piccola spinta, il BARMAN gli porge la lettera accartocciata. Dopo averla letta capisce: quella strana distanza, le incomprensioni, tutti quei piccoli gesti che involontariamente sono andati ad accrescere un sentire nascosto ma logorante.
Uno sguardo, poi le scuse. L’incendio spento con un bacio.
Venerdì ore 21.00
Posti limitati, prenotazione obbligatoria.
Info e prenotazioni:
Telefono e WhatsApp: 342.6864372
Mail: prenotazioni@teatroif.it

